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Fare i librai

Cahier des doléances

1. Dalla memoria di libreria non può svanire il caso dell’appassionato di poesia. Si è fatto buio, entra un cliente mai visto prima e comincia a “dare un’occhiata”. Le sue attenzioni vanno presto ad una delle vetrine – quella dedicata alle opere di narrativa e di poesia. Prende, soppesa e ripone, uno per uno, quasi tutti – ordinato e scrupoloso. Noi guardiamo. Ci mette un po’, ma a un dato momento sceglie: si fa verso la cassa e porta con sé una copia di Salernitudine, raccolta di poesie di Ennio Abate, e noi non possiamo che interloquire, perché “Ennio è un amico”, perché “la sua poesia, attenta al dialetto ed alla vita dei semplici, tocca la coscienza politica di ognuno di noi”, perché “il libro è arrivato da pochi giorni”. E già che ci siamo gli manifestiamo il sospetto: “E’ suo amico ? Anche lei è amico di Ennio” – il che giustificherebbe l’acquisto. Per quanto noi ci si dia da fare, comunque, questo cliente è restìo al dibattito. Scuote la testa, sorride forse timidamente, dice di no, ma non aggiunge alcunché. Paga. Prendiamo il biglietto da cinquanta euro e gli diamo il resto senza mai smettere di tentarlo al dialogo e, comunque, garantendo noi per il poeta – ha fatto un buon acquisto.
C’è voluto un po’ – qualche minuto, forse una decina -, perché uno di noi dicesse all’altro: “Scusa, ma quanto costava il libro ?”, “Sei euro, qualcosa del genere”, “Beh, alla fine, dopo tanto ponderare ha scelto quello che costava meno”.
E’ quel “meno” che ha fatto scattare il bagliore di un’improvvisa consapevolezza destinata a trasformarsi, presto, in dolore. “Con cosa ha pagato ?”, “Cinquanta euro”, “dove sono ?”, “In cassa”, “Eccoli, ma”. Patentemente falsi.
E’ facile rendersi conto di quante categorie cariche d’ideologico ricorrano nel racconto. Una persona che entra è un “cliente”. Notoriamente questa tipologia del linguaggio commerciale in una libreria può “dare un’occhiata”, ovvero dichiara un “cip”, come al poker, mentre altrove – in una salumeria, per esempio – contrae un vincolo che in qualche modo va sanato. Il libro libera.
La “cassa”, poi, implica il presidio. Custodisce il tesoro accumulato – più spesso, nel nostro caso, quel tesoro che ci mettiamo noi: nel caso avessimo da dare il resto (per l’appunto).
L’acquisto del libro di poesia, comunque, dovrebbe sempre indurre al sospetto. Malafede – da qualche parte, in qualcosa – c’è. Il “cliente” (a questo punto con le virgolette) in questione ha avuto anche la sua dose di fortuna – la nostra stima nella persona dell’autore prima che del poeta -, ma ciò non può assolverci dalle nostre responsabilità: quell’attimo di ebbrezza da commercianti in erba in cui ci siamo trovati a vendere la merce, anzi che mistificata (doppiamente perché “culturale”) come “dato” e “valore di per sé”, come fosse primizia immacolata. Il nostro peccato è grave - dobbiamo confessarlo al Dio del mercato – perché in quel momento abbiamo provato gioia.

2. Due distributori non ci dànno più i loro libri, perché dicono che non ne vendiamo abbastanza. Se il nostro, come autolesionismo, può essere messo in dubbio, il loro no.

3. Buona parte dei libri ordinati non viene ritirata, producendo un danno cospicuo al bilancio finanziario della libreria. Non abbiamo ancora escogitato il mezzo per individuare questo tipo di cliente: a volte viene dritto allo scopo, a volte tergiversa; a volte accetta il dialogo, a volte è lui stesso a promuoverlo o ad incentivarlo, a volte è evasivo e reticente. Spesso, si finge complice in chissà quale ordito. Altrettanto spesso ordina libri inesistenti da anni e fuori catalogo – e qui ci va bene, festeggiamo -, ma non è raro che l’oggetto della sua ordinazione sia un libro – esistente, esistententissimo, resistente, resistentissimo – costosissimo.
I librai vanno, girano fra grossisti, se non trovano ordinano a loro volta, consumano pazienza e benzina e, soprattutto, pagano. “In assoluto”, che, provenendo dalla Summa di san Tommaso d’Aquino, nel gergo di chi se ne intende, significa che il libro è acquistato e non più restituibile, non in conto deposito ma ontologicamente passato di stato (dalla metafisica non si ruba a casaccio).
Fatto è che, per chi ha il coraggio civile o la dabbenaggine di entrare in una libreria l’ordinare un libro è l’unica forma di compensazione morale disponibile. Attribuisce punti sulla scala del contegno e non costa. La persona più o meno perbene si porta appresso un promemoria dei libri “introvabili” e, prima di entrare, lo consulta al riparo di un tronco di platano – come uno dei tanti Rousseau che si arrangi alla meno peggio con le sue vergogne; il malevolo, quello che già dalla vetrina sa di un’assenza sicura, ordina il libro che si può trovare, fosse anche in bella mostra, scontato al 15%, al supermercato più vicino.
La soddisfazione del contegno acquisito con l’ordinazione è notevole ma dura poco. Quando è uscito, prima di tornare fra le quattro mura della propria disperazione, è bene che il cliente metta assieme più di un buon motivo per non passare a prendere il libro la settimana prossima o, meglio, per non passare mai più.


4. C’è una linea di pensiero – che va da Protagora a Pirrone, da Carneade a Sesto Empirico, su su fino a Hume e poi magari fino a Rorty, forse anche a “certo” costruttivismo – che informa di sé la persona che, dopo aver dato una rapida occhiata alla vetrina, apre la porta e chiede: “Scusate, questa è una libreria ?”.

5. Prima o poi, più prima che poi, i librai avvertiti devono affrontare la classe del finto cliente. Giungono, a volte, fin a comprare un libro. Ma subito dopo, approfittando del primo momento di vera ospitalità, sono lesti a piazzare la propria merce. Come minimo un corso di cultura bioenergetica o di tantrismo popolare, come massimo il "proprio" libro.
Perché il finto cliente è spesso Autore. Si è fatto rubare soldi da qualche finto editore e ne è fondamentalmente contento: il fatto di aver "pubblicato" qualcosa che di meno pubblico è difficile a trovarsi lo riempie per qualche tempo di orgogliosa fiducia e di tronfia relazionalità. Tutta dotazione necessaria per ingannare librai che, invece, ormai a ciò sono ormai immuni. Rassegnati e immuni.

6. Strumenti di difesa. Un modello narrativo per Autori che desiderino pubblicare il loro primo romanzo. Il Tale si presenta dicendo di aver scritto un libro e chiedendo che proprio i librai siano i primi a leggerlo, perché, esperti come sono o come dovrebbero essere, possono "consigliarlo" per il meglio. Detto e, oborto collo, fatto. Non si dà giudizi per mille buone ragioni, ma si dice che "ogni libro per quanto porcata sia ha il suo editore per quanto porcata sia" e se ne propone un modesto elenco. L'autore riprende e se ne va.
Torna dopo un anno o quasi. Raggiante. Dice: guardate qui, avevo seguito le vostre indicazioni ma non ho trovato la gente entusiasta che piace a me, guardate qui, un caso fortunato ha voluto che poi abbia incontrato la persona giusta, uno che ha letto il libro, gli è piaciuto, gli è piaciuto tanto che mi ha chiesto se non ne avevo scritto anche un altro. Io non ve l'avevo detto a voi, per modestia s'intende, ma un altro l'avevo scritto davvero, bene, guardate qui.
Me li ha pubblicati tutti e due. Ha creduto in me, non è meraviglioso ?
E' a questo punto che i librai provano a chiedere quanto e come questo editore (mai sentito nominare: ma è "piccolo, nuovo e dinamico") abbia creduto in lui. Cinquanta per cento, pensate, metà delle spese io e metà delle spese lui, e mi dà anche il 20% del venduto.
Un'ultima domanda: quanto è stato questo cinquanta per cento ? "Quattromila euro a volume, non è meraviglioso ?".

7. Alla domanda, "Questa è una libreria esoterica ?", uno risponde più alla svelta che può. Deciso, perentorio, drastico anche nel tono, "No, assolutamente no" e lo sguardo vorrebbe essere rassicurante, a sostegno della parola. Come dire che "può stare tranquillo", il cliente.
Il quale, invece, deluso, gira i tacchi, borbotta una forma di saluto e se ne va.

8. Se un editore riceve una lettera come questa: «Spett. Casa Editrice, avendo terminato la stesura di un manoscritto di racconti desideravo sapere se il vostro contratto editoriale prevede o meno il contributo da parte dell'autore. Buona giornata e buon lavoro», cosa dovrebbe fare un libraio? Come il cliente ha scelto, e si avvicina alla cassa, chiedergli quanto vuole?

9. Il dibattito è l’esito metaforico di un agitare materiali diversi affinché si amalgamino in qualcosa di nuovo. Si discutono le ragioni pro e contro – da qui il “di” prefisso – una certa tesi per farsene un’opinione. Da questo punto di vista – checché ne dicesse il qualunquista Fantozzi – è istituzione che garantisce la relazionalità. La presentazione è offerta alla pubblica vista, atto di cerimoniale, autorità che si concede. Va da sé che implichi decolleté, il vol au vent e il calice prima disegnato sull’invito e poi in mano, in cerca di un posto dove posarlo. E va da sé che, ai nostri giorni culturali, la seconda abbia finito con il dominare il primo.
“Fate presentazioni ?”, dunque, come domanda, rischia già di qualificare l’offerta. I librai si provano a rispondere di no, ma aggiungendovi puntini di sospensione che aprono la stura di complesse spiegazioni. Che insospettiscono, fanno propendere per etichette, sistemi ideologici preconfezionati. Rarissimamente qualcuno se ne entusiasma, qualcuno ci sta (pochi), altri abbozzano e fan finta di nulla (come non avessero sentito), altri (giudiziosamente) scappano. Che il loro libro debba far discutere – non proponendo tesi alcuna, essendo del tutto superfluo se non all’autorappresentazione dell’autore o alla promozione (o finta tale) dell’editore – quasi sorprende. Che, poi, ci si debba confrontare con i librai, spesso, lascia sbigottiti – come la perentoria affermazione che la libreria è lì a disposizione gratuita e che il pegno da pagare (e pagare sonoramente) è la relazione stessa.


10. Entra un signore un po' in là con gli anni e dice che è proprio curioso di leggere quel libro in vetrina, quello sulla spia che, lo sa Dio come ha fatto, ha "mutato il corso della seconda guerra mondiale". Almeno uno all'anno di libri così se ne pubblicano ancora: hanno preso il posto di quelle "meraviglie della natura" e di quell'"incredibile vita dei selvaggi" che scienze naturali e antropologia sfornavano per gli stupori rattenuti della borghesia ottocentesca.
Quanto costa ? Prende il libro in mano, lo gira e constata, "Ah, pochissimo. Bene, lo prendo". Giunto alla cassa, tuttavia, apre il portafoglio e lo trova vuoto che più vuoto non si può. "Ah, qui c'è qualcuno che attinge", sorride. Figli, nipoti birichini. Va be', ripasso domani.
Ma no - a questo punto i librai si inteneriscono -, vuol scherzare ? Lei abita qui nei dintorni, ci vediamo tutti i giorni, figuriamoci, si prenda pure il libro, ce lo pagherà domani, non si preoccupi.
Ora è domani. Il signore in questione è proprio davanti alla vetrina, sorride beato, interessatissimo ad ogni titolo. Il libraio si fa piccolo piccolo: facendosi vedere, non vorrebbe significargli esazioni. Si nasconde dietro la cassa e dietro lo schermo del computer. Fra un attimo la porta si aprirà e il debito sarà saldato.
Ma non entra nessuno. Il signore un po' in là con gli anni, ora, è di fronte alla seconda vetrina. Sorride, sta scegliendosi il prossimo libro. Il libraio attende fiducioso. Due minuti e davanti alle vetrine non c'è più nessuno. D'altronde è Natale.

11. D'altronde è Natale, la meta agognata di ogni libraio che si rispetti. Noi non siamo librai che si rispettino. A volte la vendita di un libro crea più imbarazzo che altro. Se ne legge la qualsivoglietà nei modi dell'acquirente. Oppure l'ansia di centrare l'obiettivo: liberarsi di un vincolo soddisfacendo un bisogno tutto ipotetico. Come se ad un'agenzia di viaggi si chiedesse la meta per un altro, la richiesta di consigli per l'acquisto di un libro-dono apre voragini d'angoscia. La voglia sarebbe quella di scrivere a chiare lettere sulla porta d'ingresso: "I librai non hanno letto nemmeno uno dei libri presenti in questa libreria".
Essendo diventato "dono", poi, a Natale il libro lo si deve impacchettare. Carte belle e costose, opache - carte in cui il libro, perdendo gran parte della propria identità, sia merce certa.

12. D'altronde è Natale. Un esempio di processo decisionale. Entra la signora frettolosa piena di pacchi e pacchettini. Dice di aver bisogno di un libro per un bambino. Ahia. Bambino come, signora ? Piccolo. Piccolo quanto ? Ma non so, mi faccia vedere qualche libro. Cominciamo dai primi cinque, tutti d'autore, bellissimi, immagini e colori stupendi, nemmeno tanto cari (i libri per bambini costano sangue): questo direi che è perfetto per bambini dai cinque ai sei anni; questo per bambini più piccoli, questo anche, diciamo tre anni, questo e quest'altro, invece, vanno bene come primo libro - colori nitidi, immagini di poche cose in rapporti molto evidenti. La signora si entusiasma: il primo è bellissimo, ma è troppo per grandi, il bambino non so quanto abbia ma è sicuramente più piccolo, il secondo è bellissimo, non parliamo del terzo, li vorrei per me, sono tutti bellissimi, però quasi quasi prenderei quest'ultimo qua, certo che se ne sapessi l'età. Perché le cose cambiano alla svelta, c'è una gran differenza, spiega, fra i tre, i quattro, i cinque anni, figuriamoci i sei. Come darle torto ? Sono incerta.
E' incerta. Che si fa ? Sa cosa faccio ? Quasi quasi telefono a mio marito, che lui l'età del bambino la sa di sicuro. Detto e fatto. E il marito risponde: tre anni, il bambino cui spetta il dono ha tre anni. Perfetto, la signora sorride soddisfatta, prendo questo. E prende il primo, quello scartato subito, quello con tanto scritto, bellissimo, certo, ma adatto ad un bambino che abbia almeno cinque o sei anni. "Intanto", conclude, "glielo leggono i genitori".

13. Natale è passato e il signore un po' in là con gli anni è sopravvissuto. E' di nuovo davanti alla vetrina. Sorride beato, scuote la testa, approva.
Questa volta, al libraio non si addice la discrezione e decide di farsi vedere. Si avvicina alla vetrina e il saluto è pronto, cordiale. Ci mancherebbe. Ma di "passi verso", di cenni di entrare e saldare, niente. Allora, il libraio osa dove osano le aquile: la porta la apre lui e prova con un "come va". Benissimo, mai stato meglio, mi guardo i suoi bei libri, i libri per me sono la vita, in casa, sapesse, ho tutta la mia biblioteca, un grande conforto. Bene, bene e - e qui occorre sfacciataggine - e com'era l'ultimo, quello della spia che salvò il mondo nella seconda guerra mondiale? Ah, ottimo, un ottimo libro, lo rassicura l'uomo un po' in là con gli anni, veramente ottimo. Saluta e se ne va. Soddisfatto di sé. Come - denaro a parte - dovrebbe essere il libraio, perché, nel dare e nell'avere delle spiegazioni, è sempre piacevole sostituire la truffaldinità con una patologia.

14. La chiamano Pinocchietto. Ce ne avevano parlato i ristoratori a fianco: era entrata, si era accomodata a un tavolo e aveva ordinato, ha mangiato ai fatidici quattro palmenti e, alla fine, si è alzata sorridente, ha detto di non avere un soldo e se ne è andata a casa. Giocoforza, prima o poi, spostandosi di pochi metri, doveva toccare a noi. Pinocchietto entra in libreria con due sacchi di plastica pieni zeppi – sembra una mega-spesa, ma non lo è – ci sarà anche della spesa, ma son di più i dépliant, i giornali vecchi, le locandine strappate qua e là. Infatti, prima di dire “faccio un giro”, Pinocchietto fa incetta di inviti “culturali” – cucina vegana, teatro d’avanguardia, corsi di mimo, cineforum alternativo, ciclo di concerti d’arpa, perfino il biglietto della rammendatrice creativa - vengo a casa io da voi e vi sistemo allegramente la roba che non potete più mettere. “Facendo il giro”, comunque, Pinocchietto è lesta nell’inserire nell’ampio giaccone un libro: mi è bastato fingere un improvviso interesse per le condizioni atmosferiche e zacchette, il libro è sparito. O quasi, perché ora, il dorso del giaccone è come segnato da un’improvvisa asperità, uno spigolo nuovo. Al primo incrocio, poi, mi sorride e, intanto, si avvia verso i suoi sacchi abbandonati nei pressi dell’uscita. Faccio per aiutarla, ma lei mi dice, Oh no, Ce la faccio Ce la faccio, Grazie, e non mi resta che aprirle io la porta. Se non che. Se non che vengo ad una soluzione del rimuginio che mi affligge: avesse carpito una copia de “Le metafore della complementarità”, o de “L’individuazione e la designazione dell’attività mentale”, ma ha rubato una solenne porcata, la prima porcata a portata di mano – e decido di non perdonarla. Le dico, Aspetti, e lei, Sìì ?, Aspetti, Guardi là, vede quei quattro volumi là sopra ? Sì, mi fa lei, li vedo, Bene, faccio io, prima erano cinque. Pensi come mi dispiacerebbe se non tornassero ad essere cinque. Al che Pinocchietto sorride quasi compiaciuta e dice, Sì, ha ragione – riposa i suoi sacchi, si dirige allo scaffale e zacchete – senza neppure che me ne accorga, lassù, i volumi sono ridiventati cinque. Non vado orgoglioso di me e, comunque, credo di andare meno orgoglioso di quanto vada lei – la proprietà è un furto, ma la sua, allora, lo sarebbe stato di più – e non la lascio andare senza la promessa che sarebbe tornata.

 


Libreria Odradek
Via principe Eugenio 28
20155 Milano
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odradek.milano@libero.it
(nuovo indirizzo e-mail)

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Papere, la nostra Marianna

febbraio 1993 - agosto 2007

Felice Accame e Carlo Oliva hanno condotto una ventennale rubrica su Radio Popolare: Caccia all'ideologico quotidiano. Ogni domenica dalle 12.30 alle 13.00. Chi volesse sfogliarla può cliccare su

http://www.radiopopolare.it/trasmissioni/la-caccia/

Ora è possibile anche ri-ascoltare le ultime trasmissioni, cliccando su podcast. A noi è capitato di ascoltare quella del 25/11/2007. Mitica, un must - si dice così?

Interventi di Felice Accame si possono trovare

sul blog di Odradek

e ora, settimanalmente,

sulla pagina Facebook della libreria

Molti suoi interventi sono fruibili su YouTube. Il più recente si riferisce alla presentazione di Il linguaggio come capro espiatorio dell’insipienza metodologica avvenuta il 29 maggio alla libreria Odradek di Milano: qui.

 

Anna Rocco e Felice Accame a Chiari, 15 novembre 2009.

Comprereste un libro da quei due? Il malcapitato aspirante lettore, attirato dal fascino di lei, dovrà poi rispondere alle domande di lui, soprattutto su un libro non ancora letto.

 

siamo alle solite

acquistare sogni da lei

o incubi da lui ???

 

by Arte 21

 

Quaranta minuti con Felice Accame

Chi, attirato da due vetrine eleganti e raffinate, entrasse nella libreria al 28 di via principe Eugenio a Milano, si accorgerebbe di essere uscito in un'agorà…

http://vimeo.com/51003505

 

 

INIZIATIVE 2016

 

Venerdì 30 settembre, alle ore 18
Felice Accame e Angelo Lumelli presentano Il Segnale, n. 104. Seguono letture di Roal'd Mandel'stam, Andrea Peverelli, Angiolo Bandinelli, Giulio Campiglio, Luigi Cannillo, Antonella Doria, Antonella Iaschi, Pancrazio Luisi, Massimo Rizza, Adriano Rizzo, Edoardo Sant'Elia, Fabio Scotto e Roberto Bertoldo.

 

Venerdì 23 settembre, alle ore 18

Felice Fabrizio e Sergio Giuntini presentano Storie di sport ribelle di Pasquale Coccia (Il Manifesto Libri) e ne discutono con l’autore.

Sabato 17 settembre, alle ore 18

Fondali marini, Mostra delle opere di Giovanna Deffenu


Venerdì 9 settembre, alle ore 18

William Facchinetti Kerdudo presenta

Noi viviamo in periferia – Tutto quello che mi serve sapere l’ho imparato in Bovisa

di Stefano Pellegrini e Giancarlo Mongelli (Onda d’Urto Edizioni) e ne discute con gli autori.

 

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Sabato 18 giugno, alle ore 18

Eufemia Griffo presenta Cha no yu e fiori sdraiati sul tatami di Antonella Tissot (Compagnia della Stampa Massetti Rodella Editori) e ne discute con l’autrice.

Nella circostanza: intermezzi di musica d’arpa e mostra di acquarelli di Marco Palleroni

Invito Extra

Martedì 14 giugno, alle ore 18

Presso il Centro Congressi delle Stelline, in corso Magenta 61 a Milano, Pierre Dalla Vigna e Giorgio Galli presentano Il dispositivo estetico e la funzione politica della gerarchia in cui è evoluto di Felice Accame (Mimesis Edizioni) e ne discutono con l'autore.

Qui la registrazione della presentazione.

 

Giovedì 9 giugno, alle ore 18

Nicola Del Corno e Sergio Giuntini presentano Sport e società civile in Italia tra otto e novecento di Lauro Rossi (Lancillotto e Nausica edizioni) e ne discutono con l’autore.

Venerdì 10 giugno, alle ore 18

Gloria Marigo presenta Cantando ad una voce di Nicolò Mantovani (Pietro Macchione editore) e ne discute con l’autore.

Giovedì 26 maggio, alle ore 18

Roberto Artoni e Giorgio Galli presentano La politica della domanda e la riforma antiliberista dell’economia – Spunti per una ripresa del dialogo tra Marx e Keynes di Francesco Bochicchio (Biblion edizioni) e ne discutono con l’autore.

Venerdì 27 maggio, alle ore 18

La redazione di Countdown – Studi sulla crisi introduce un dibattito su La crisi finanziaria internazionale e la Great Recession sembrano aver tolto all’economia mondiale ogni prospettiva di ulteriore crescita.

A dispetto dell’immane moltitudine dei suoi difensori, il capitalismo è forse diventato un malato terminale? [bocca tua santa!]

 

Venerdì 20 maggio, alle ore 18

Felice Accame presenta Le memorie di Georges Kien di Antonello Lombardi (Portatori d’Acqua) e ne discute con l’autore.

Sabato 21 maggio, alle ore 18

Lara Piffari presenta Salento rock di Francesca Malerba (Kurumuny) e ne discute con l’autrice.


Giovedì 12 maggio, alle ore 18

Sergio Giuntini e Elio Trifari presentano Storia e leggenda dello sport milanese di Felice Fabrizio (Infinito Edizioni) e ne discutono con l’autore.

Venerdì 13 maggio, alle ore 18

Claudia Berton presenta il proprio libro Tra Ares e Afrodite – Viaggi e storie dal Mediterraneo al Mar Nero (Prospettiva editrice).

 

 

Venerdì 6 maggio, alle ore 18

Serena Lietti e Felice Accame presentano Una piccola utopia – Per farla finita con il capitalismo deregolamentato di Marco Galleri (Diogene Multimedia).

 

Giovedì 21 aprile, alle ore 18

Giuseppe Aiello Aiello presenta il proprio libro, Il mistero (solubile) dello zucchero assassino (Nautilus).

Venerdì 22 aprile, alle ore 18

Maurilio Riva presenta La rivoluzione dei giusti di Giuseppe Deiana (Mimesis) e ne discute con l’autore.

 

Venerdì 8 aprile, alle ore 17,30

Dario Agazzi e Antonio Trudu presentano Ragioni e sentimenti nelle musiche europee dall’inizio del 900 a oggi di Renzo Cresti (LIM)
e ne discuteranno con l’autore.

Nella circostanza, le musiciste Antonella Bini e Silvia Cignoli eseguiranno musiche di D. Agazzi (Commento per flautista – prima esecuzione assoluta), F. Mencherini (Unda per chitarra sola) e F. Margola (Quattro episodi per flauto e chitarra).

 

Venerdì 1 aprile, alle ore 18

Faustina Lalatta presenta Il gene del diavolo – Le malattie genetiche, le loro metafore e le paure di eliminarle di Baroukh M. Assael (Bollati Boringhieri) e ne discute con l’autore.

 

Venerdì 25 marzo, alle ore 18

Giulio Airoldi presenta Zaher e i suoi fratelli di Guido Tassinari (Sedizioni) e ne discute con l’autore.

Venerdì 11 marzo, alle ore 18

Paolo Cavaglione e Bruno Nacci presentano La Pasqua bassa di Antonio Del Giudice (Solfanelli) e ne discutono con l’autore.

 

Venerdì 4 marzo, alle ore 18

Elena e Michela Martignoni presentano I racconti neri del commissario Berté di Emilio Martini (Corbaccio editore) e ne discutono con l’autore.


Venerdì 26 febbraio, alle ore 18

Jacopo De Tullio presenta Chi ha paura dei numeri? di Andrea Cattania (Leone editore) e ne discute con l’autore.


Venerdì 19 febbraio, alle ore 18

Luciano Aguzzi e Rino Maurilio Riva presentano Li chiamavano terroristi – Storia dei GAP milanesi di Luigi Borgomaneri (Unicopli) e ne discutono con l’autore.

Venerdì 12 febbraio, alle ore 18

Salvo Bordonaro e Piero Borzini presentano L’evoluzione è ovunque di Marco Ferrari (Codice Edizioni) e ne discutono con l’autore.

 

Venerdì 5 febbraio, alle ore 18

Milena Contini presenta Le amate stanze. Viaggio nelle case d’autore di Carla Forno (Aracne editrice) e ne discute con l’autrice.

 

 

INIZIATIVE 2015

 

Venerdì 18 dicembre, alle ore 18

Felice Accame, Piero Borzini, Aulo Chiesa e Alessio Odini presentano i primi due volumi della collana La serratura e la chiave di Biblion Edizioni: William Bateson, l’uomo che inventò la genetica di Piero Borzini e Il libro del mio amico di Anatole France.

 

Venerdì 11 dicembre, alle ore 18

Davide Pinardi presenta Il foresto di Gabrio Grindatto (Biblioteca dell’Immagine) e ne discute con l’autore.

Sabato 12 dicembre, alle ore 18

Nicola Savoretti e Paola Zamboni presentano il loro libro, Invito al viaggio (Alinari Edizioni)

 

Venerdì 4 dicembre, alle ore 18

Sergio Giuntini presenta il proprio libro Il partigiano Gianni (Sedizioni) e potrebbe anche discuterne con Paolo Brera.

Venerdì 27 novembre, alle ore 18
Laura Tappatà e Amedeo Vilardo presentano
Cantiere Expo – I gatti di Mozart sui tetti di Milano
di Filippo Senatore (Liberalia) e ne discutono con l’autore.

 

Venerdì 6 novembre, alle ore 18
Francesco Cappa, Mario Maffi e Martino Negri presentano
Tra i miei mondi di Leo Lionni (Donzelli editore).

 

Venerdì 30 ottobre, alle ore 18
Andea Rossi presenta Come il sole sui girasoli di Ugo Grottoli (Eclissi editrice) e ne discute con l'autore.

 

Venerdì 23 ottobre, alle ore 18
Roberto Ramoscelli presenta il proprio libro E spargoi - Versi in vernacolo quasi romagnolo (Bacchilega editore).

 

Sabato 24 ottobre, alle ore 18
Silvio Sosio presenta Aspetti della fantascienza dagli anni Ottanta a oggi: Cina, Italia, Giappone, Corea a cura di Roberto Bertoni (Trinity College Dublin) e ne discute con Giulia Iannuzzi e il curatore.

 

Venerdì 16 ottobre, alle ore 18

Petr Živný presenterà il proprio libro, Manuale pratico di ipnosi clinica
(Edra edizioni).

 

 

Venerdì 9 ottobre, alle ore 18

Piero Borzini e Maria Vittoria Calvi presentano Le traduzioni come fuzzy set di Giuliana Garzone (Edizioni Universitarie di Lettere Economia Diritto) e ne discutono con l’autrice.

 

Venerdì 25 settembre, alle ore 18

Felice Accame presenta Il dono del rancore di Laura Trappatà (Sefer Book) e ne discute con l'autrice.

 

Un omaggio a Maija Isola (1927-2001).


1. Maija Isola (1927 – 2001), artista finlandese, dal 1949 progetta per l’azienda di tessuti Printex e, dal 1951, è designer per la Marimekko, che, nel 2014, alla memoria, produce una stoffa in cotone raffigurante un suo fiore.
2. Anna Rocco (1959) realizza pittura tramite patchwork, cucendo stoffe a rovescio e tendendole su legno. Spesso, ha utilizzato stoffe disegnate da Maija Isola.
3. Nel giugno del 2015, Anna Rocco produce un proprio quadro inclusivo dell’opera di Maija Isola – citata e rispettata nella dimensione, associata e, dunque, reinterpretata. Il quadro – il cui titolo, “Patchwork, procedura dispositiva verticale, tagli e cuciture a rovescio, cotone tuta operaia, panama ghidoli, tela ikea, linone”, come sempre nell’opera di Anna Rocco, è costituito dalle istruzioni per la sua realizzazione – è in esposizione alla libreria Odradek di Milano.

 

Venerdì 19 giugno, alle ore 18
Mauro Ferrari e Alessandra Paganardi presentano Pregiudizi della libertà di Roberto Morpurgo (Puntoeacapo editrice) e ne discutono con l'autore.

 


Giovedì 11 giugno, alle ore 18

Musica e canzoni.

Recital di Tommaso Lega

Venerdì 12 giugno, alle ore 18

Felice Accame e Eleonora Fiorani presentano Seeds di Adam Vaccaro (Chelsea Editions) e ne discutono con l’autore.


Giovedì 4 giugno, alle ore 18

Piero Borzini e Nicoletta Vallorani presentano Lingue migranti a cura di Maria Vittoria Calvi (LED edizioni) e ne discutono con la curatrice.

 

Venerdì 5 giugno, alle ore 18

Massimo Filippi e Marco Reggio presentano il Manifesto Queer Vegan di Rasmus Rahbek Simonsen (Ortica editrice).

 

Venerdì 29 maggio, alle ore 18

Davide Bigalli e Giorgio Galli presentano Il linguaggio come capro espiatorio dell’insipienza metodologica di Felice Accame (Odradek edizioni) e ne discutono con l’autore. scheda

Qui la registrazione della presentazione e del dibattito.



Giovedì 21 maggio, alle ore 18

Michela Bianchi presenta L’urgenza di una meditazione laica di Jacques Vigne (Mc editrice) e ne discute con l’autore.

Venerdì 22 maggio, alle ore 18.15

Gianni Lucini e Davide Grassi presentano Diario della mia guerra di Paolo Grassi (Segni e Parole edizioni).

 

Giovedì 7 maggio, alle ore 18

Inaugurazione della mostra di Romeo Traversa, Yo la peor del mundo – Istruzioni per una combinatoria del carattere alfabetico su Sor Juana Inés de la Cruz (1648-1695)

Venerdì 8 maggio, alle ore 18

Laura Pigozzi presenta Non date le parole ai porci di Cesare Viviani (Il Melangolo) e ne discute con l’autore.

 

Giovedì 23 aprile, alle ore 18
Felice Accame presenta
Condizionati a credere
di Filippo Bonfiglietti (Pgreco editore) e ne discute con l’autore.


Venerdì 24 aprile, alle ore 18
Felice Accame e Valentino Ronchi presentano Rimedi contro il mal di gola di Carolina Canziani
(Lampi di stampa) e ne discutono con l’autrice.


 

Giovedì 16 aprile, alle ore 18
Felice Accame presenta
Rifondare gli italiani? Il cinema del neorealismo di Gaspare De Caro
(Jaca Book) e ne discute con l’autore.

 

Venerdì 17 aprile, alle ore 18
Paolo Finzi presenta La svastica allo stadio di Giovanni Cerutti
(A Edizioni) e ne discute con l’autore.

Giovedì 9 aprile, alle ore 18

Fiorenzo Baini e Lorenzo Monfredi presentano L’umano sistema fognario di Cosimo Argentina (Manni Editore) e ne discutono con l’autore.

Venerdì 10 aprile, alle ore 18

Guido Fogacci presenta Giocati dall’azzardo tra mafie, illusioni e nuove povertà di Cristina Perilli (Sensibili alle Foglie editrice) e ne discute con l’autrice.

 

Venerdì 27 marzo, alle ore 18
Elena Almangano presenta Qui forse potrei vivere di Valeria Fraccari (Biblion Edizioni) e ne discute con l'autrice.

 

Giovedì 12 marzo, alle ore 18

Cecilia Sacchi e Felice Accame presentano Il Dizionario del Pop-Rock 2015 di Enzo Gentile e Alberto Tonti (Zanichelli editore) e ne discutono con gli autori.

 

Venerdì 13 marzo, alle ore 18

Felice Accame e Alessio Odini presentano Comte e Laffitte di Anatole France (La Vita Felice).

 

Sabato 14 marzo, alle ore 18

Milena Contini presenta le Opere in Mostra di Demis Valle e ne discute con l’autore.

 

Venerdì 6 marzo, alle ore 18
Mario Maffi presenta Città di memoria (Il Saggiatore Editore).

Viaggi nel passato e nel presente di sei metropoli: New York, New Orleans, Parigi, Manchester, Salford, Londra.

 

È uscito, con soddisfazione dell'editore, l'ultimo libro di Felice Accame, impreziosito dalla copertina di Anna Rocco.
Per notizie sulle presentazioni, vedi: http://www.odradek.it/Schedelibri/capro.html


Qui si segnala la prima:
Lunedì 2 marzo, alle ore 17
A Firenze, alla BibliotecaNova Isolotto
via Chiusi, 4/3a - 50142 Firenze
presentazione del libro di Felice Accame
Il linguaggio come capro espiatorio
dell'insipienza metodologica
con
Felice Accame, autore del volume
Claudio Del Bello, epistemologo Odradek Edizioni
Franco Quercioli, Archivio del Movimento di Quartiere
Massimo Cervelli, Progetti Cultura della Memoria Regione Toscana

 

 

Giovedì 26 febbraio, alle ore 18
Davide Bigalli e Christian Pugliese presentano Zagreus di Vittorio Macchioro (Mimesis Edizioni)

 

Venerdì 27 febbraio, alle ore 18
Paolo Giussani e la redazione della rivista "Countdown" introducono un dibattito su Realtà e bugie della crisi economica, tra Stati Uniti ed Europa

 

Sabato 28 febbraio, alle ore 18
Davide Bigalli presenta La nuova utopia di Arrigo Colombo (Mursia Editore) e ne discute con l'autore.

 

 

Venerdì 20 febbraio, alle ore 18
Franco Gallo presenta Davanti Alla Mancante di Alberto Mori (Scrittura Creativa Edizioni) e ne discute con l'autore.

 

Giovedì 12 febbraio, alle ore 18
Felice Accame, Francesco Cappa e Martino Negri presentano Proust e Baudelaire di Walter Benjamin (Raffaello Cortina editore).


 
Venerdì 13 febbraio, alle ore 18
Piero Borzini e Nicola Del Corno presentano Scienza, laicità, democrazia – “Il Libero Pensiero. Giornale dei Razionalisti” (1866-1876) di Antonio Di Lauri (Biblion edizioni) e ne discutono con l’autore.
 

Venerdì 6 febbraio, alle ore 18
Giovanni Cerri e Alberto Figliolia presentano Portieri d’Italia di Massimiliano Castellani, Davide Grassi, Mauro Raimondi e Alberto Figliolia (Edizioni A.Car).

 

Venerdì 30 gennaio, alle ore 18
Fabio Musati presenta Andrò via senza dire niente e Le farfalle di Fukushima di Teresa Verde (Edizioni La Gru) e ne discute con l'autrice.

 

Venerdì 23 gennaio, alle ore 18

Davide Bigalli e Sandro Giovannini presentano Itinerari nel pensiero di tradizione di Giovanni Sessa (Solfanelli edizioni) e ne discutono con l'autore.

 

 

INIZIATIVE 2014

 

Giovedì 18 dicembre, alle ore 18
Milena Contini, con la partecipazione di Enrico Maggi, presenta Guida pettegola al teatro francese del Settecento di Francesca Sgorbati Bosi (Sellerio Editrice) e ne discute con l'autrice.

 

Venerdì 19 dicembre, alle ore 18
Felice Accame presenta La marsina cinese di Anna Rocco (La Vita Felice) e ne discute con l'autrice. Nell'occasione verrà proiettato un film a sorpresa e allestita una mostra.

 

Sabato 20 dicembre, alle ore 18
Concerto d'arpa barocca di Emma Huijsser e Mikari Shibukawa.
Musiche di: Mayone, Trabaci, Zipoli, Haendel.

 

 

Venerdì 12 dicembre, alle ore 18
Felice Accame e Ornella Ziccardi presentano Lo sguardo delle femmine di Gaetano Neri (La Vita Felice) e ne discutono con l’autore.

 

Giovedì 4 dicembre, alle ore 18
Davide Bigalli presenta Milano City Blues e Fiori amari di Massimiliano Carocci (Eclissi editrice) e ne discute con l'autore.

 

Venerdì 5 dicembre, alle ore 18
Fabio Musati presenta Tomba 321 di Silvia Palano (La Gru edizioni) e ne discute con l'autrice.

 

Giovedì 27 novembre, alle ore 18
Felice Accame presenta Una misteriosa devozione. Storie di scrittori e di cani molto amati di Carlo Zanda (Marcos y Marcos editori) e ne discute con l'autore.

La partecipazione è libera e sarà particolarmente gradita la partecipazione di chi ha storie di cani da raccontare.

 

Venerdì 28 novembre, alle ore 18
Davide Pinardi e Marco Soresina presentano Col regolo nel taschino - Il Politecnico di Milano e la professione dell'ingegnere di Emanuele Edallo (Biblion edizioni) e ne discutono con l'autore.

 

Venerdì 21 novembre, alle ore 18
Elena Gerasi presenta 140 compresi gli spazi di Alberto Figliolia e Alberto Figliolia presenta Sulla pelle di Elena Gerasi (AlbaLibri edizioni).

 

 

Venerdì 14 novembre, alle ore 18

Federica Ognibene presenta Partita doppia di Maurilio Riva (Lettereanimate) e ne discute con l'autore.

 

Venerdì 7 novembre, alle ore 18
Davide Pinardi presenta Cultural Workers - Fenomeni politico-culturali e contestazione giovanile negli anni Settanta di Luca Benvenga (Bepress) e ne discute con l'autore.

 

Venerdì 31 ottobre, alle ore 18
Alberto Di Stefano presenta Il cuore della luna di Giuseppe Ammendola (Infinito Edizioni) e ne discute con l'autore.

 

Giovedì 23 ottobre, alle ore 18
Marco Bosio e Gerardo Mastrullo presentano I fioretti metodologico-operativi ovvero La lieta novella da Montecchio Maggiore di Felice Accame (La Vita Felice) e ne discutono con l'autore.
Con Esposizione del Reliquiario commemorativo del Centenario della nascita di Silvio Ceccato (1914-1997).

Felice Accame e le stazioni del Reliquiario.

Oggetti costituenti l'Esposizione del Reliquiario:

1. Cartolina del 1926 ricevuta dal quattordicenne Silvio Ceccato (consegnatami da Ceccato medesimo e signora il 4 aprile del 1997)
2. Busta della prima carta intestata di "Methodos"
3. Lettera autografa di Silvio Ceccato a Vittorio Somenzi
4. Fotografia di Silvio Ceccato con Enrico Cristofori e Felice Accame (a Cesate, nel 1965)
5. Cartolina di Silvio Ceccato a Felice Accame e C. (da Vulcano, il 20 agosto del 1966)
6. Fascicolo "Welcome Ciberiade" (a testimonianza del primo intervento di Ceccato presso una scuola elementare)
7. Cravatta donata da Silvio Ceccato a Felice Accame (Firenze 1966)
8. Brochure di "Pensiero e Linguaggio in operazioni"
9. Copia del terzo volume di Viva chi legge e relativo contratto con l'editore Morano in Napoli firmato da Felice Accame, Giampaolo Barosso e Silvio Ceccato
10. Brochure di "Methodos" (1980)
11. Brochure dell'Ambrogino 1982. Con fotografia di Silvio Ceccato in giuria insieme a Giuseppe Di Stefano, Oriella Dorella, Elisabetta Viviani, Carlo Castellaneta e Nilla Pizzi.
12. Francobolli dedicati a Silvio Ceccato dall'artista Paolo Scirpa
13. Fotografie di Anna Rocco realizzate il 2 gennaio 1996: sei paia di scarpe di Silvio Ceccato
14. Fotografia di Silvio Ceccato donata da un anonimo alla Libreria Odradek di Milano

 

Venerdì 17 ottobre, alle ore 18
Silvia Palano e Teresa Verde presentano Il mio l'ho fatto di Fabio Musati (Nulla Die Edizioni) e ne discutono con l'autore.

 

Venerdì 10 ottobre, alle ore 18
Roberto Beccantini presenta Calcio e dittature di Sergio Giuntini (Sedizioni) e ne discute con l'autore.

 

Sabato 11 ottobre, alle ore 18
Mostra dei Disegni di Gianluca Manciola (Jazz).

 

 

Venerdì 3 ottobre, alle ore 18

Felice Accame e Piero Borzini presentano Avevo litigato con uno svizzero di Valentino Ronchi (Pequod) e ne discutono con l'autore.

 

Venerdì 26 settembre, alle ore 18
Antonio Franchini presenta L'invenzione del vero di Raffaello Palumbo Mosca (Gaffi editore) e ne discute con l'autore.

 

Venerdì 19 settembre, alle ore 18
Giorgio Bardellini presenta il proprio libro, Al di qua del telo. Pensieri sull'anestesia (Edizioni Sestante)

 

Venerdì 12 settembre, alle ore 18

Maurizio Disoteo presenta il suo libro Musica e nazismo. Dalla musica "bolscevica” alla musica "degenerata" e ne discute con Felice Accame e con il pubblico.

 

 

Chiusura estiva. Da lunedì 4 a lunedì 25 agosto.

Venerdì 27 giugno, alle ore 18,15
Thilini Kariyawasam e Bebash Chandra Car presentano Italian Cricket Club di Giacomo Fasola, Ilario Lombardo e Francesco Moscatelli (Add Editore) e ne discutono con gli autori.

 

Venerdì 20 giugno, alle ore 18
Felice Accame parla de La punteggiatura nel modello correlazionale del linguaggio.

Felice Accame legge Prove su prove di Francesco Muzzioli, tratto da Il richiamo del comunismo, Robin 2014.

Felice Accame legge l'Introduzione a Il richiamo del comunismo, Robin 2014, di Francesco Muzzioli.

 

 

Venerdì 13 giugno, alle ore 18
Roberto Biscardini e Andrea Cassone presentano il proprio libro, Riaprire i navigli si può - Un grande progetto per Milano (Biblion Edizioni).

 

Venerdì 6 giugno, alle ore 18
Chiara Dentoni e Livio Sollo presentano Diario '64-68 di Saverio Tutino (ExCogita edizioni). Marco Bosio e Federica Ventura ne leggono alcune pagine.

 

Venerdì 30 maggio, alle ore 18
Due redattori di Radio Cane presentano Maelstrom - Scene di rivolta e autorganizzazione di classe in Italia dal 1960 al 1980 di Salvatore Ricciardi (DeriveApprodi edizioni) e ne discutono con l'autore.

 

Venerdì 23 maggio, alle ore 18
Felice Accame presenta Hitler e la cultura occulta di Giorgio Galli (Rizzoli editore) e ne discute con l'autore.

 

 

Giovedì 8 maggio, alle ore 18
Felice Besostri e Giorgio Galli presentano Diritto e politica di fronte alle revisioni storiche di Francesco Bochicchio (Biblion edizioni) e ne discutono con l'autore.

 

 

Venerdì 9 maggio, alle ore 18
Franco Gallo presenta Meteo tempi di Alberto Mori (Fara Editore) e ne discute con l'autore.

 

 

Giovedì 10 aprile, alle ore 18
Lidia Meriggi inaugura una mostra di proprie opere.

 

Venerdì 4 aprile, alle ore 18
Roberta Folatti e Aldo Montinaro presentano Nel settimo creò il maracanà di Luciano Sartirana (Edizioni del Gattaccio) e ne discutono con l'autore.

 

Venerdì 21 marzo, alle ore 18
L'arpista Giovanna Di Lecce presenta il proprio cd ed esegue musiche di:
F.J.Dizi - Tre fantasie
J.B. Krumpholz - Preludio e Siciliana
L.Spohr - Fantasia in do minore
K.Oberthur - Olimpia, Caprice pour la harpe
G.F.Haendel - Concerto in si b maggiore
Autori anonimi - Balletto e Pastorale dalle danze e arie antiche per liuto del XII secolo

 

Venerdì 7 marzo, alle ore 18
Felice Accame, Davide Bigalli e Claudio Rugarli presentano Diventare umani - Origine ed evoluzione di quel che siamo di Piero Borzini (Aracne editrice) e ne discutono con l'autore.

 

Venerdì 21 febbraio, alle ore 18
Felice Fabrizio presenta Sport e Shoa di Sergio Giuntini (Sedizioni) e ne discute con l'autore.


Venerdì 14 febbraio, alle ore 18
Felice Accame, Elisabetta Bucciarelli e Pierluigi Sterpi presentano Palle, calci e palloni (s)gonfiati di Luca Vargiu (L'artistica di Savignano) e ne discutono con l'autore.

La telecronaca della serata. I video qui


Venerdì 7 febbraio, alle ore 18
Felice Accame presenta Pink Freud - Psicoanalisi della canzone d'autore di Angelo Villa (Mimesis Edizioni) e ne discute con l'autore.

Venerdì 31 gennaio, alle ore 18
Mario Maffi presenta il proprio libro La giungla e il grattacielo. Scrittori, lotte di classe, “sogno americano” 1865-1920 (Odoya editore).

 

 

 

 

 

 

COMUNICAZIONI

In libreria sono disponibili i seguenti testi della Scuola Operativa Italiana:

Collana Quaderni di Methodologia (Società Stampa Sportiva, Roma,
10 euro ciascuno)

n. 1, Giuseppe Vaccarino, La nascita della filosofia, 1996
n. 2, Felice Accame, Scienza, storia, racconto e notizia, 1996
n. 3, Renzo Beltrame, La prospettiva rinascimentale - Nascita di un fatto cognitivo, 1996
n. 4, Giuseppe Vaccarino, Prolegomeni, vol. I, 1997
n. 5, E. von Glasersfeld, G. Vaccarino, R. Beltrame, F. Accame, M. M. Sigiani, C. E. Menga, con prefazione di V. Somenzi, Categorie, tempo e linguaggio, 1998
n. 6, Ernst von Glasersfeld, Il costruttivismo radicale - Una via per conoscere ed apprendere, 1998
n. 7, F. Accame, E. von Glasersfeld, V. Somenzi, R. Beltrame, M. Panetta, C. E. Menga, G. Benedetti, Studi in memoria di Silvio Ceccato, 1999
n. 8, Giuseppe Vaccarino, Prolegomeni, vol. II, 2000
n. 9, Carlo Oliva (a cura di), Il carteggio Ceccato - Dingler
(1949-1952)
, 2001


Silvio Ceccato, Il linguaggio con la tabella di Ceccatieff, Hermann, Paris 1951 (100 euro)

Giuseppe Vaccarino
, L'errore dei filosofi, D'Anna, Messina-Firenze 1974 (10 euro)

Giuseppe Vaccarino, Analisi dei significati, Armando, Roma 1981 (10 euro)

Vittorio Somenzi (a cura di), L'evoluzionismo, Loescher editore, sesta ristampa, Torino 1987 (15 euro)

Felice Accame, L'individuazione e la designazione dell'attività mentale, Espansione, Roma 1994 (5 euro)

Ernst von Glasersfeld, Linguaggio e comunicazione nel costruttivismo radicale, Clup, Milano 1989 (20 euro)

Silvio Ceccato, Lezioni di linguistica applicata, Clup, Milano 1990 (15 euro)

Vittorio Somenzi, La materia pensante, Clup, Milano 1991 (20 euro)

Felice Accame, La funzione ideologica delle teorie della conoscenza, Spirali, Milano 2002 (24 euro)

 




Claus G. Dekodra ha ordinato per questo sito una selezione delle opere esposte da Anna Rocco a Lugano al Centro Sociale Autogestito Il Molino www.ecn.org/molino

(i titoli sono del Curatore)

 

(Anna Rocco, limine)

(Anna Rocco, oggi si')

(Anna Rocco, ultima dea)

(Anna Rocco, versilia)

(Anna Rocco, regatta)

(Anna Rocco, scrigno)

(Anna Rocco, odradek)

(Anna Rocco, angustia)


(Anna Rocco, bye bye)



(Anna Rocco, oggi no)

 

 
 

 

 

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Odradek Edizioni srl - Via san Quintino 35 - 00185 - Roma - Tel e Fax. 06 70451413