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Fare
i librai
Cahier
des doléances
1.
Dalla memoria
di libreria non può svanire il caso dell’appassionato
di poesia. Si è fatto buio, entra un cliente mai
visto prima e comincia a “dare un’occhiata”.
Le sue attenzioni vanno presto ad una delle vetrine –
quella dedicata alle opere di narrativa e di poesia. Prende,
soppesa e ripone, uno per uno, quasi tutti – ordinato
e scrupoloso. Noi guardiamo. Ci mette un po’, ma a
un dato momento sceglie: si fa verso la cassa e porta con
sé una copia di Salernitudine, raccolta di poesie
di Ennio Abate, e noi non possiamo che interloquire, perché
“Ennio è un amico”, perché “la
sua poesia, attenta al dialetto ed alla vita dei semplici,
tocca la coscienza politica di ognuno di noi”, perché
“il libro è arrivato da pochi giorni”.
E già che ci siamo gli manifestiamo il sospetto:
“E’ suo amico ? Anche lei è amico di
Ennio” – il che giustificherebbe l’acquisto.
Per quanto noi ci si dia da fare, comunque, questo cliente
è restìo al dibattito. Scuote la testa, sorride
forse timidamente, dice di no, ma non aggiunge alcunché.
Paga. Prendiamo il biglietto da cinquanta euro e gli diamo
il resto senza mai smettere di tentarlo al dialogo e, comunque,
garantendo noi per il poeta – ha fatto un buon acquisto.
C’è voluto un po’ – qualche minuto,
forse una decina -, perché uno di noi dicesse all’altro:
“Scusa, ma quanto costava il libro ?”, “Sei
euro, qualcosa del genere”, “Beh, alla fine,
dopo tanto ponderare ha scelto quello che costava meno”.
E’ quel “meno” che ha fatto scattare il
bagliore di un’improvvisa consapevolezza destinata
a trasformarsi, presto, in dolore. “Con cosa ha pagato
?”, “Cinquanta euro”, “dove sono
?”, “In cassa”, “Eccoli, ma”.
Patentemente falsi.
E’ facile rendersi conto di quante categorie cariche
d’ideologico ricorrano nel racconto. Una persona che
entra è un “cliente”. Notoriamente questa
tipologia del linguaggio commerciale in una libreria può
“dare un’occhiata”, ovvero dichiara un
“cip”, come al poker, mentre altrove –
in una salumeria, per esempio – contrae un vincolo
che in qualche modo va sanato. Il libro libera.
La “cassa”, poi, implica il presidio. Custodisce
il tesoro accumulato – più spesso, nel nostro
caso, quel tesoro che ci mettiamo noi: nel caso avessimo
da dare il resto (per l’appunto).
L’acquisto del libro di poesia, comunque, dovrebbe
sempre indurre al sospetto. Malafede – da qualche
parte, in qualcosa – c’è. Il “cliente”
(a questo punto con le virgolette) in questione ha avuto
anche la sua dose di fortuna – la nostra stima nella
persona dell’autore prima che del poeta -, ma ciò
non può assolverci dalle nostre responsabilità:
quell’attimo di ebbrezza da commercianti in erba in
cui ci siamo trovati a vendere la merce, anzi che mistificata
(doppiamente perché “culturale”) come
“dato” e “valore di per sé”,
come fosse primizia immacolata. Il nostro peccato è
grave - dobbiamo confessarlo al Dio del mercato –
perché in quel momento abbiamo provato gioia.
2.
Due distributori non ci dànno più i loro libri,
perché dicono che non ne vendiamo abbastanza. Se
il nostro, come autolesionismo, può essere messo
in dubbio, il loro no.
3.
Buona parte dei libri ordinati non viene ritirata, producendo
un danno cospicuo al bilancio finanziario della libreria.
Non abbiamo ancora escogitato il mezzo per individuare questo
tipo di cliente: a volte viene dritto allo scopo, a volte
tergiversa; a volte accetta il dialogo, a volte è
lui stesso a promuoverlo o ad incentivarlo, a volte è
evasivo e reticente. Spesso, si finge complice in chissà
quale ordito. Altrettanto spesso ordina libri inesistenti
da anni e fuori catalogo – e qui ci va bene, festeggiamo
-, ma non è raro che l’oggetto della sua ordinazione
sia un libro – esistente, esistententissimo, resistente,
resistentissimo – costosissimo.
I librai vanno, girano fra grossisti, se non trovano ordinano
a loro volta, consumano pazienza e benzina e, soprattutto,
pagano. “In assoluto”, che, provenendo dalla
Summa di san Tommaso d’Aquino, nel gergo di chi se
ne intende, significa che il libro è acquistato e
non più restituibile, non in conto deposito ma ontologicamente
passato di stato (dalla metafisica non si ruba a casaccio).
Fatto è che, per chi ha il coraggio civile o la dabbenaggine
di entrare in una libreria l’ordinare un libro è
l’unica forma di compensazione morale disponibile.
Attribuisce punti sulla scala del contegno e non costa.
La persona più o meno perbene si porta appresso un
promemoria dei libri “introvabili” e, prima
di entrare, lo consulta al riparo di un tronco di platano
– come uno dei tanti Rousseau che si arrangi alla
meno peggio con le sue vergogne; il malevolo, quello che
già dalla vetrina sa di un’assenza sicura,
ordina il libro che si può trovare, fosse anche in
bella mostra, scontato al 15%, al supermercato più
vicino.
La soddisfazione del contegno acquisito con l’ordinazione
è notevole ma dura poco. Quando è uscito,
prima di tornare fra le quattro mura della propria disperazione,
è bene che il cliente metta assieme più di
un buon motivo per non passare a prendere il libro la settimana
prossima o, meglio, per non passare mai più.
4. C’è una linea di pensiero
– che va da Protagora a Pirrone, da Carneade a Sesto
Empirico, su su fino a Hume e poi magari fino a Rorty, forse
anche a “certo” costruttivismo – che informa
di sé la persona che, dopo aver dato una rapida occhiata
alla vetrina, apre la porta e chiede: “Scusate, questa
è una libreria ?”.
5.
Prima o poi, più prima che poi, i librai avvertiti
devono affrontare la classe del finto cliente. Giungono,
a volte, fin a comprare un libro. Ma subito dopo, approfittando
del primo momento di vera ospitalità, sono lesti
a piazzare la propria merce. Come minimo un corso di cultura
bioenergetica o di tantrismo popolare, come massimo il "proprio"
libro.
Perché il finto cliente è spesso Autore. Si
è fatto rubare soldi da qualche finto editore e ne
è fondamentalmente contento: il fatto di aver "pubblicato"
qualcosa che di meno pubblico è difficile a trovarsi
lo riempie per qualche tempo di orgogliosa fiducia e di
tronfia relazionalità. Tutta dotazione necessaria
per ingannare librai che, invece, ormai a ciò sono
ormai immuni. Rassegnati e immuni.
6. Strumenti di difesa. Un modello narrativo
per Autori che desiderino pubblicare il loro primo romanzo.
Il Tale si presenta dicendo di aver scritto un libro e chiedendo
che proprio i librai siano i primi a leggerlo, perché,
esperti come sono o come dovrebbero essere, possono "consigliarlo"
per il meglio. Detto e, oborto collo, fatto. Non si dà
giudizi per mille buone ragioni, ma si dice che "ogni
libro per quanto porcata sia ha il suo editore per quanto
porcata sia" e se ne propone un modesto elenco. L'autore
riprende e se ne va.
Torna dopo un anno o quasi. Raggiante. Dice: guardate qui,
avevo seguito le vostre indicazioni ma non ho trovato la
gente entusiasta che piace a me, guardate qui, un caso fortunato
ha voluto che poi abbia incontrato la persona giusta, uno
che ha letto il libro, gli è piaciuto, gli è
piaciuto tanto che mi ha chiesto se non ne avevo scritto
anche un altro. Io non ve l'avevo detto a voi, per modestia
s'intende, ma un altro l'avevo scritto davvero, bene, guardate
qui.
Me li ha pubblicati tutti e due. Ha creduto in me, non è
meraviglioso ?
E' a questo punto che i librai provano a chiedere quanto
e come questo editore (mai sentito nominare: ma è
"piccolo, nuovo e dinamico") abbia creduto in
lui. Cinquanta per cento, pensate, metà delle spese
io e metà delle spese lui, e mi dà anche il
20% del venduto.
Un'ultima domanda: quanto è stato questo cinquanta
per cento ? "Quattromila euro a volume, non è
meraviglioso ?".
7.
Alla domanda, "Questa è una libreria esoterica
?", uno risponde più alla svelta che può.
Deciso, perentorio, drastico anche nel tono, "No, assolutamente
no" e lo sguardo vorrebbe essere rassicurante, a sostegno
della parola. Come dire che "può stare tranquillo",
il cliente.
Il quale, invece, deluso, gira i tacchi, borbotta una forma
di saluto e se ne va.
8.
Se un editore riceve una lettera come questa: «Spett.
Casa Editrice, avendo terminato la stesura di un manoscritto
di racconti desideravo sapere se il vostro contratto editoriale
prevede o meno il contributo da parte dell'autore. Buona
giornata e buon lavoro», cosa dovrebbe fare un libraio?
Come il cliente ha scelto, e si avvicina alla cassa, chiedergli
quanto vuole?
9.
Il dibattito è l’esito metaforico di un agitare
materiali diversi affinché si amalgamino in qualcosa
di nuovo. Si discutono le ragioni pro e contro – da
qui il “di” prefisso – una certa tesi
per farsene un’opinione. Da questo punto di vista
– checché ne dicesse il qualunquista Fantozzi
– è istituzione che garantisce la relazionalità.
La presentazione è offerta alla pubblica vista, atto
di cerimoniale, autorità che si concede. Va da sé
che implichi decolleté, il vol au vent
e il calice prima disegnato sull’invito e poi in mano,
in cerca di un posto dove posarlo. E va da sé che,
ai nostri giorni culturali, la seconda abbia finito con
il dominare il primo.
“Fate presentazioni ?”, dunque, come domanda,
rischia già di qualificare l’offerta. I librai
si provano a rispondere di no, ma aggiungendovi puntini
di sospensione che aprono la stura di complesse spiegazioni.
Che insospettiscono, fanno propendere per etichette, sistemi
ideologici preconfezionati. Rarissimamente qualcuno se ne
entusiasma, qualcuno ci sta (pochi), altri abbozzano e fan
finta di nulla (come non avessero sentito), altri (giudiziosamente)
scappano. Che il loro libro debba far discutere –
non proponendo tesi alcuna, essendo del tutto superfluo
se non all’autorappresentazione dell’autore
o alla promozione (o finta tale) dell’editore –
quasi sorprende. Che, poi, ci si debba confrontare con i
librai, spesso, lascia sbigottiti – come la perentoria
affermazione che la libreria è lì a disposizione
gratuita e che il pegno da pagare (e pagare sonoramente)
è la relazione stessa.
10.
Entra un signore un po' in là con gli anni e dice
che è proprio curioso di leggere quel libro in vetrina,
quello sulla spia che, lo sa Dio come ha fatto, ha "mutato
il corso della seconda guerra mondiale". Almeno uno
all'anno di libri così se ne pubblicano ancora: hanno
preso il posto di quelle "meraviglie della natura"
e di quell'"incredibile vita dei selvaggi" che
scienze naturali e antropologia sfornavano per gli stupori
rattenuti della borghesia ottocentesca.
Quanto costa ? Prende il libro in mano, lo gira e constata,
"Ah, pochissimo. Bene, lo prendo". Giunto alla
cassa, tuttavia, apre il portafoglio e lo trova vuoto che
più vuoto non si può. "Ah, qui c'è
qualcuno che attinge", sorride. Figli, nipoti birichini.
Va be', ripasso domani.
Ma no - a questo punto i librai si inteneriscono -, vuol
scherzare ? Lei abita qui nei dintorni, ci vediamo tutti
i giorni, figuriamoci, si prenda pure il libro, ce lo pagherà
domani, non si preoccupi.
Ora è domani. Il signore in questione è proprio
davanti alla vetrina, sorride beato, interessatissimo ad
ogni titolo. Il libraio si fa piccolo piccolo: facendosi
vedere, non vorrebbe significargli esazioni. Si nasconde
dietro la cassa e dietro lo schermo del computer. Fra un
attimo la porta si aprirà e il debito sarà
saldato.
Ma non entra nessuno. Il signore un po' in là con
gli anni, ora, è di fronte alla seconda vetrina.
Sorride, sta scegliendosi il prossimo libro. Il libraio
attende fiducioso. Due minuti e davanti alle vetrine non
c'è più nessuno. D'altronde è Natale.
11. D'altronde è Natale, la meta
agognata di ogni libraio che si rispetti. Noi non siamo
librai che si rispettino. A volte la vendita di un libro
crea più imbarazzo che altro. Se ne legge la qualsivoglietà
nei modi dell'acquirente. Oppure l'ansia di centrare l'obiettivo:
liberarsi di un vincolo soddisfacendo un bisogno tutto ipotetico.
Come se ad un'agenzia di viaggi si chiedesse la meta per
un altro, la richiesta di consigli per l'acquisto di un
libro-dono apre voragini d'angoscia. La voglia sarebbe quella
di scrivere a chiare lettere sulla porta d'ingresso: "I
librai non hanno letto nemmeno uno dei libri presenti in
questa libreria".
Essendo diventato "dono", poi, a Natale il libro
lo si deve impacchettare. Carte belle e costose, opache
- carte in cui il libro, perdendo gran parte della propria
identità, sia merce certa.
12. D'altronde è Natale. Un esempio
di processo decisionale. Entra la signora frettolosa piena
di pacchi e pacchettini. Dice di aver bisogno di un libro
per un bambino. Ahia. Bambino come, signora ? Piccolo. Piccolo
quanto ? Ma non so, mi faccia vedere qualche libro. Cominciamo
dai primi cinque, tutti d'autore, bellissimi, immagini e
colori stupendi, nemmeno tanto cari (i libri per bambini
costano sangue): questo direi che è perfetto per
bambini dai cinque ai sei anni; questo per bambini più
piccoli, questo anche, diciamo tre anni, questo e quest'altro,
invece, vanno bene come primo libro - colori nitidi, immagini
di poche cose in rapporti molto evidenti. La signora si
entusiasma: il primo è bellissimo, ma è troppo
per grandi, il bambino non so quanto abbia ma è sicuramente
più piccolo, il secondo è bellissimo, non
parliamo del terzo, li vorrei per me, sono tutti bellissimi,
però quasi quasi prenderei quest'ultimo qua, certo
che se ne sapessi l'età. Perché le cose cambiano
alla svelta, c'è una gran differenza, spiega, fra
i tre, i quattro, i cinque anni, figuriamoci i sei. Come
darle torto ? Sono incerta.
E' incerta. Che si fa ? Sa cosa faccio ? Quasi quasi telefono
a mio marito, che lui l'età del bambino la sa di
sicuro. Detto e fatto. E il marito risponde: tre anni, il
bambino cui spetta il dono ha tre anni. Perfetto, la signora
sorride soddisfatta, prendo questo. E prende il primo, quello
scartato subito, quello con tanto scritto, bellissimo, certo,
ma adatto ad un bambino che abbia almeno cinque o sei anni.
"Intanto", conclude, "glielo leggono i genitori".
13.
Natale è passato e il signore un po' in là
con gli anni è sopravvissuto. E' di nuovo davanti
alla vetrina. Sorride beato, scuote la testa, approva.
Questa volta, al libraio non si addice la discrezione e
decide di farsi vedere. Si avvicina alla vetrina e il saluto
è pronto, cordiale. Ci mancherebbe. Ma di "passi
verso", di cenni di entrare e saldare, niente. Allora,
il libraio osa dove osano le aquile: la porta la apre lui
e prova con un "come va". Benissimo, mai stato
meglio, mi guardo i suoi bei libri, i libri per me sono
la vita, in casa, sapesse, ho tutta la mia biblioteca, un
grande conforto. Bene, bene e - e qui occorre sfacciataggine
- e com'era l'ultimo, quello della spia che salvò
il mondo nella seconda guerra mondiale? Ah, ottimo, un
ottimo libro, lo rassicura l'uomo un po' in là con
gli anni, veramente ottimo. Saluta e se ne va. Soddisfatto
di sé. Come - denaro a parte - dovrebbe essere il
libraio, perché, nel dare e nell'avere delle spiegazioni,
è sempre piacevole sostituire la truffaldinità
con una patologia.
14. La chiamano Pinocchietto. Ce ne avevano parlato i ristoratori a fianco: era entrata, si era accomodata a un tavolo e aveva ordinato, ha mangiato ai fatidici quattro palmenti e, alla fine, si è alzata sorridente, ha detto di non avere un soldo e se ne è andata a casa. Giocoforza, prima o poi, spostandosi di pochi metri, doveva toccare a noi. Pinocchietto entra in libreria con due sacchi di plastica pieni zeppi – sembra una mega-spesa, ma non lo è – ci sarà anche della spesa, ma son di più i dépliant, i giornali vecchi, le locandine strappate qua e là. Infatti, prima di dire “faccio un giro”, Pinocchietto fa incetta di inviti “culturali” – cucina vegana, teatro d’avanguardia, corsi di mimo, cineforum alternativo, ciclo di concerti d’arpa, perfino il biglietto della rammendatrice creativa - vengo a casa io da voi e vi sistemo allegramente la roba che non potete più mettere. “Facendo il giro”, comunque, Pinocchietto è lesta nell’inserire nell’ampio giaccone un libro: mi è bastato fingere un improvviso interesse per le condizioni atmosferiche e zacchette, il libro è sparito. O quasi, perché ora, il dorso del giaccone è come segnato da un’improvvisa asperità, uno spigolo nuovo. Al primo incrocio, poi, mi sorride e, intanto, si avvia verso i suoi sacchi abbandonati nei pressi dell’uscita. Faccio per aiutarla, ma lei mi dice, Oh no, Ce la faccio Ce la faccio, Grazie, e non mi resta che aprirle io la porta. Se non che. Se non che vengo ad una soluzione del rimuginio che mi affligge: avesse carpito una copia de “Le metafore della complementarità”, o de “L’individuazione e la designazione dell’attività mentale”, ma ha rubato una solenne porcata, la prima porcata a portata di mano – e decido di non perdonarla. Le dico, Aspetti, e lei, Sìì ?, Aspetti, Guardi là, vede quei quattro volumi là sopra ? Sì, mi fa lei, li vedo, Bene, faccio io, prima erano cinque. Pensi come mi dispiacerebbe se non tornassero ad essere cinque. Al che Pinocchietto sorride quasi compiaciuta e dice, Sì, ha ragione – riposa i suoi sacchi, si dirige allo scaffale e zacchete – senza neppure che me ne accorga, lassù, i volumi sono ridiventati cinque. Non vado orgoglioso di me e, comunque, credo di andare meno orgoglioso di quanto vada lei – la proprietà è un furto, ma la sua, allora, lo sarebbe stato di più – e non la lascio andare senza la promessa che sarebbe tornata.
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Felice
Accame e
Carlo Oliva
conducono una ventennale rubrica su Radio Popolare:
Caccia all'ideologico quotidiano. Ogni
domenica dalle 12.30 alle 13.00. Chi
volesse sfogliarla può cliccare su
http://www.radiopopolare.it/trasmissioni/la-caccia/
Ora
è possibile anche ri-ascoltare le ultime trasmissioni,
cliccando su podcast. A noi è capitato
di ascoltare quella del 25/11/2007. Mitica,
un must - si dice così?
Interventi
di Felice Accame si possono
trovare anche su
http://odradek-edizioni.blogspot.com/
e sul blog di Odradek
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Anna
Rocco e Felice
Accame a Chiari, 15 novembre 2009.
Comprereste
un libro da quei due? Il malcapitato aspirante lettore, attirato
dal fascino di lei, dovrà poi rispondere alle domande
di lui, soprattutto su un libro non ancora letto.
siamo
alle solite

acquistare
sogni da lei
o
incubi da lui ???

by Arte 21
INIZIATIVE
2012
Venerdì 3 febbraio, alle ore 18
Andrea Cattania presenta Una storia silenziosa - Gli italiani che scelsero Tito di Luigi Lusenti (Edizioni ComEdit 2000) e ne discute con l'autore.
Giovedì 26 gennaio, alle ore 18
Felice Accame introduce un dibattito sul Revisionismo storico, in occasione della pubblicazione di "Poliscritture" n. 8. Partecipano Ennio Abate e la redazione.
Venerdì 27 gennaio, alle ore 18
Simona Pala presenta Werdenstein di Carmen Margherita Di Giglio (Nemo editrice) e ne discute con l'autrice.
Venerdì 20 gennaio, alle ore 18
Daniele Vittorio Cornero e Giorgio Galli presentano il loro libro, Stella e corona - Sogni, utopie e brogli elettorali nella democrazia elettorale italiana - 1946-2011 (Solfanelli editore).
Giovedì 12 gennaio, alle ore 18
Davide Pinardi presenta Razzisti a parole (per tacer dei fatti) di Federico Faloppa (Giuseppe Laterza editore) e ne discute con l'autore.
Venerdì 13 gennaio, alle ore 18
Nicola Del Corno presenta 11 Settembre reloaded di Daniela Parrella (Biblion Edizioni) e ne discute con l'autrice.
INIZIATIVE 2011
Giovedì 15 dicembre, alle ore 18
Ines Staletti presenta Pillole di filosofia galenica di Salvatore Miseria (Albatros editrice) e ne discute con l'autore.
Venerdì 9 dicembre, alle ore 18
Lorenzo Merlo presenta il suo libro Afghanistan - Fede Cuore Ragione (Victory Project Book).
Giovedì 1 dicembre, alle ore 18
Chiara Valentina Segré e Umberto Rollino presentano L'ombra dei sogni di Fabio Musati (Edizioni Cento Autori) e ne discutono con l'autore.
Venerdì 2 dicembre, alle ore 18
Felice Accame presenta Questi milanesi di Gaetano Neri (La Vita Felice) e ne discute con l'autore. Nell'occasione Edoardo e Tommaso Lega eseguiranno musiche di Amilcare Ponchielli, Giacomo Puccini e Ferdinand Rebay.
Venerdì 25 novembre, alle ore 18
Anna Russo presenta L'ombra dell'odio di Andrea Baiocco (Zona Editrice) e ne discute con l'autore.
Venerdì 18 novembre, alle ore 18
Felice Accame e Mafe De Baggis parlano di Margaret Drabble e i suoi romanzi.
Venerdì 11 novembre, alle ore 18
Lucio Ceva e Bruno Tommasini presentano Il fabbro anarchico - autobiografia di Umberto Tommasini (Odradek edizioni) e ne discutono con il curatore Claudio Venza.

Venerdì 4 novembre, alle ore 18
Francesco Marchitti e Fabio Zennaro presentano I colori di un'idea di Maria Grazia Previato (Arcari editore) e ne discutono con l'autrice.
Mercoledì 26 ottobre, alle ore 18
Edoardo Lega (clarinetto) e Tommaso Lega (chitarra) eseguono:
- Dancing in the Field, Ora Bat Chaim
- The Eternal Candle, Ora Bat Chaim
- Chassidic Pendulum, Ora Bat Chaim
- Tonadilla, Mario Castelnuovo-Tedesco
- Sambinha, Celso Machado
- Cafè 1930, Astor Piazzolla
- Uno, Mariano Mores
Venerdì 28 ottobre, alle ore 18
Debora Pioli e Valentino Ronchi presentano L'amico di Wigner di Giovanni Catalano (Lampi di Stampa) e ne discutono con l'autore.
Venerdì 21 ottobre, alle ore 18
Mara Galassi presenta Arpa - Guida metodologica allo studio personale di Fiorella Bonetti (Rugginenti editore) e ne discute con l'autrice.
Nell'occasione Anita Dragoni interpreta Scintillation di Carlos Salzedo.
Venerdì 14 ottobre, alle ore 18
Alessandra Kersevan e Tiziano Tussi presentano I partigiani jugoslavi nella resistenza italiana di Andrea Martocchia (Odradek edizioni) e ne discutono con l'autore.

Martedì 11 ottobre, alle ore 18
Paolo Giovannetti e Gianni Turchetta presentano Dissezioni di Antonio Pietropaoli (Oèdipus edizioni) e ne discutono con l'autore.
* * *
Venerdì 7 ottobre, alle ore 18
Felice Accame e Massimo Rizzardini presentano Dal cretino al genio di Serge Voronoff (Melquiades edizioni).
Venerdì 30 settembre, alle ore 18
Clementina Pavoni presenta L'orma di Ginolia di Bernardo Baratti (Mobydick Editore).
Venerdì 16 settembre, alle ore 18
Alberto Mori presenta e legge Financial (Fara Editore).
* * *
Venerdì 27 maggio, alle ore 18
Felice Accame presenta il suo libro, Il boccone protratto e altri adempimenti sociali (Oèdipus editore).

Venerdì 20 maggio, alle ore 18
Felice Accame e Mario Beretta presentano Tempi supplementari - Le problematiche del dopo carriera per i calciatori professionisti italiani di Isabella Croce, Paolo Piani e Pippo Russo (Franco Angeli edizioni) e ne discutono con gli autori.
Venerdì 13 maggio, alle ore 18
Raccontare per ricordare - Letture a cura di Amelia Merlante, Fiamma Rossa Secchi e Vito Garofalo
Giovedì 5 maggio, alle ore 18
Guido Salvini presenta Valerio Verbano - Ucciso da chi, come e perché di Valerio Lazzaretti (Odradek edizioni).
Venerdì 6 maggio, alle ore 18
Felice Accame, Giorgio Galli e Stefano Moriggi presentano Il ritorno del re di Davide Bigalli (Bevivino editore) e ne discutono con l'autore.
Giovedì 28 aprile, alle ore 18
Aldo Giannuli e Davide Pinardi presentano Criminali di guerra italiani di Davide Conti (Odradek edizioni).
Venerdì 29 aprile, alle ore 18
Felice Accame ed Emilio Del Giudice presentano Strutture di mondo (Il Mulino edizioni) e ne discutono con la curatrice Lucia Urbani Ulivi.
Venerdì 22 aprile, alle ore 18
Paolo Gila presenta Dalle balle alle bolle - La finanza sull'orlo del caos di Nicola Antonucci (Hudsucker edizioni) e ne discute con l'autore.
Venerdì 15 aprile, alle ore 18
Antonio Caronia parla di Giallo e noir: dal testo al film e ne discute con Camillo Morganti in occasione della pubblicazione di Atena indaga (Alcyone editrice).
Venerdì 8 aprile, alle ore 18
Gaspare Bernardi presenta il suo libro Interludia (Campanotto editore).
Sabato 9 aprile, alle ore 18
Giuseppe Fragone e Alessandro Politi presentano Organon dell'arte di guarire di C. F. S. Hahnemann (Salusinfirmorum)
Giovedì 31 Marzo, alle ore 18
Alfredo Castelli e Luca Crovi presentano La figlia dell'istante di Corrado Farina (Fogola editore) e ne discutono con l'autore.
Venerdì 1 aprile, alle ore 18
Gustavo Giacosa presenta il proprio libro, Noi, quelli della parola che sempre cammina (Contemporart edizioni).
Giovedì 24 Marzo, alle ore 18
Patrizia Finucci Gallo presenta il proprio libro I love Islam (Newton Compton editore).
Venerdì 25 marzo, alle ore 18
Achille Lega presenta L'asino e il leone di Ermanno Accardi (ExCogita editrice) e ne discute con l'autore.
Giovedì 10 Marzo, alle ore 18
Davide Bigalli, Pierre Dalla Vigna e Massimo Rizzardini presentano La strana copia di Felice Accame e Mario Bramé (Mimesis edizioni) e ne discutono con gli autori.
Venerdì 11 marzo, alle ore 18
Carlo Cerchioli e Roberto Di Caro presentano il proprio libro Haiti dalle macerie (Il Saggiatore).
Giovedì 3 Marzo, alle ore 18
Sante Brandirali e Enza Crivelli presentano Un'aliena nel cortile di Clare Sainsbury (Uovonero edizioni).
Venerdì 4 marzo, alle ore 18
Fabrizio Eva, Franco Farinelli e Umberto Melotti discutono di Geografia e marxismo in ricordo di Giampiero Cotti-Cometti.
Venerdì 25 febbraio, alle ore 18
Incontro con il Collettivo Redazionale di Nonostante milano. Si discute di "DURANTE. Quasi un diario".
"[…] il tratto vagamente diaristico di queste note, nello sgranare i
vaghi della collana dei giorni, nella sbirciatina che offre di pieghe
inappariscenti, fa scivolare a pelo d’acqua un’esplicita allusione
all’audace brigantino della rivolta che rifiuta di andare alla deriva.
[…] Sperimentarsi, dunque, improvvisarsi, anche a costo di naufragare,
ma scandagliando ostinati il fondale del presente per cogliere
l’occasione di un’apocalisse, un’estasi, una rottura. La risolutiva vena
litica in cui si spezza la congiura del quotidiano" (dalla premessa
editoriale).
Venerdì 18 febbraio, alle ore 18
Giò Ferri presenta Prosemi di Carla Paolini (Albatros-Il Filo editore) e ne discute con l'autrice.
Venerdì 11 febbraio, alle ore 18
Felice Accame e Francesco di Ciaccia presentano De cognitionibus quas habent daemones liber unus e Parallela cosmographica de sede et apparitionibus daemonum liber unus di Federico Borromeo (Biblioteca Ambrosiana e Bulzoni editore).
Venerdì 4 febbraio, alle ore 18
Dino Erba e Antonio Pagliarone presentano Le roman de nos origines - Alle origini della critica radicale di Gilles Dauvé (Quaderni di pagine marxiste).
Venerdì 28 gennaio, alle ore 18
Felice Accame e Gerardo Mastrullo presentano Strani fatti in via Ballocca di Gaetano Neri (La Vita Felice) e ne discutono con l'autore.
Venerdì 21 gennaio, alle ore 18
Gianfranco Candida e Daniele Conserva presentano Tramonto Falck di Fabio Musati (Edizioni Laruffa) e ne parlano con l'autore.
Mercoledì 12 gennaio, alle ore 18
Annalisa Bernava, Giacomo Scalabrelli e Libera Stroppa presentano
Teatranti precari - Uno spettacolo di emozioni flessibili
Venerdì 14 gennaio, alle ore 18
Felice Accame, Davide Bigalli, Emilio Del Giudice e Giorgio Galli discutono Sulla natura della scienza e sul significato politico della sua definizione.
INIZIATIVE 2010
Giovedì 16 dicembre, alle ore 18
Marco Borroni parla di Braingnu, gli incastri metrici e il linguaggio con Fabrizio Gabrielli e Valentina Grotta, autori di Katacrash e di FineFebbraio (Prospettiva editrice).
Venerdì 17 dicembre, alle ore 18
Valeria Palumbo presenta Dalla chioma di Athena. Donne oltre i confini

Venerdì 10 dicembre, alle ore 18
Lorenzo Montali presenta L'autunno dell'astrologia di Andrea Albini (Odradek edizioni) e ne discute con l'autore.

Venerdì 3 dicembre, alle ore 18
Gaetano Delli Santi, Giò Ferri e Gianni Turchetta discutono di Per una parodia rossa nell'epoca del ridicolo di Francesco Muzzioli, parte di Qui si vende storia di Nevio Gàmbula (Odradek edizioni).
Con il contrappunto di Nevio Gàmbula.

Giovedì 25 novembre, alle ore 18
Marco Dotti presenta La ragione in fiamme di Franco Celenza (Bevivino editore) e ne discute con l'autore.
Venerdì 26 novembre, alle ore 18
Giovanna Cracco, Giorgio Galli e Walter Pozzi presentano Narrare di Davide Pinardi (Pagina Uno editore) e ne discutono con l'autore.
Venerdì 12 novembre,
alle ore 18
Anna Rocco e
Felice Accame presentano il proprio libro,
Firma altrui e nome proprio (Odradek
edizioni).

Giovedì
4 novembre, alle ore 18
Massimiliano
Gennaro
presenta Come un'amazzone di Simon
Dynys (edizioni
Statale 11) e ne discute con l'autrice.
Venerdì 5 novembre, alle ore 18
Raffaella
Agate,
Giovanna
Cristaldi
e Clarissa
Romani
presentano In viaggio con Rodari
- Una storia di linguaggi intrecciati per un'ipotesi di
scuola, strumento di democrazia.
Venerdì
29 ottobre,
alle ore 18
Massimiliano
Coccia
presenta Polvere e luce (Fermento
editrice).
Venerdì
22 ottobre, alle ore 18
Paolo
Giovannetti presenta
Donne seni petrosi di
Ennio
Abate e ne discute con l'autore.
Venerdì
15 ottobre, alle ore 18
Francesca
Sgorbati e Nicola
Pedone presentano La donna
nel XVIII secolo di Edmond
e Jules
de
Goncourt
(Sellerio editore).
Venerdì
8 ottobre, alle ore 18
Felice
Accame e
Carlo Oliva presentano ll
'dissenso' nella sinistra extraparlamentare italiana dal 1968
al 1977 di Paolo
Sensini(Rubbettino editore)
e ne discutono con l'autore.
Venerdì
1 ottobre, alle ore 18
Emilio
del Giudice parla di Il segreto delle
tre pallottole di Maurizio
Torrealta (edizioni Ambiente)
- libro di cui è coautore.
Venerdì
24 settembre, alle ore 18
Felice Accame e
Emilio Del Giudice discutono Il pensiero politico
occidentale di Giorgio
Galli (Dalai B. C.)
e ne discutono con l'autore.
Venerdì
17 settembre, alle ore 18
Kibra Sebhat presenta
Negro
ebreo comunista di Mauro
Valeri (Odradek edizioni)
e ne discute con l'autore.

Venerdì
10 settembre, alle ore 18
Valentino Ronchi presenta ArchiScritture
di Alberto Mori
(ed. Lampi di Stampa) e ne parla con
l'autore.
Giovedì
17 giugno, alle ore 18

Laura Corradi e Luca
Fazio presentano Semi del suicidio
di Vandana Shiva
(Odradek edizioni).
Giovedì
10 giugno 2010, alle ore 18
Vanessa Banfi,
Andrea Bonvicini
e Annamaria Trevale
leggono propri racconti in occasione della pubblicazione de
Il gioco dei Quindici (Giulio
Perrone editore)
Giovedì
27 maggio, alle ore 18

Danilo De Biasio,
Giorgio Galli, Davide Pinardi
e Guido Salvini discutono
di Servizio
segreto - Cronache e documenti dei delitti di Stato di
Clara Conti (Odradek
edizioni).
Giovedì
20 maggio, alle ore 18
Marco Clementi,
Giorgio Galli e
Daniele Protti discutono su Il caso
Moro e la storia d'Italia.
Venerdì 21 maggio, alle
ore 18
Orlindo Riccioni
presenta i propri libri, Una vita di esperienza nel
tessile e Per le vie del mondo (Altromondo
editore).
Nell'occasione viene inaugurata
una mostra di nuove
Opere di Anna Rocco.
Giovedì
13 maggio, alle ore 18
Massimo Debernardi presenta L'evoluzione
della scienza - Nove "Lezioni popolari" di
Ernst Mach
(Melquiades edizioni).
Mercoledì
5 maggio, alle ore 18
Antonio Moresco presenta Il
primo congresso internazionale dei profeti di Luigi
Grazioli (Effigie editore)
e ne discute con l'autore.
Venerdì 7 maggio, alle
ore 18
Felice Accame,
Claudio Rugarli e Roberto Satolli
presentano Immunologia, evoluzione, pensiero di
Piero Borzini
(Aracne editrice) e ne discutono con
l'autore.
Venerdì
30 aprile, alle ore 18
Felice Accame,
Francesco Bevivino, Arianna Bianchi,
Massimo Rizzardini e Andrea Scarabelli
presentano Il mito della terra perduta - Da Atlantide
a Thule di Davide Bigalli
(Bevivino editore) e ne discutono con
l'autore.
Venerdì
23 aprile, alle ore 18
Elena Cosentino presenta Sapeva
di erica, di torba e di salmastro di Attilio
Piovano (Rue Ballou editrice).
Venerdì
9 aprile, alle ore 18
Maria Grazia Cofano e
Felice Accame presentano Filo a piombo - Sulle
tracce di un mistero dell'arte di Lorenza
Salomon (ARPANet edizioni)
e ne discutono con l'autrice.
Venerdì
2 aprile, alle ore 18
Felice Accame,
Filippo Pretolani, Massimo Rigano
e Massimo Rizzardini presentano
L'onnifavola di Francesco
Saba Sardi (Bevivino editore)
e ne discutono con l'autore.
Giovedì
25 marzo, alle ore 18
Mafe De Baggis e
Filippo Pretolani presentano Trittico della
mala creanza di Danilo
Laccetti (Leone editore)
e ne discutono con l'autore.
Venerdì 26 marzo, alle
ore 18
Ennio Abate
presenta Poliscritture n. 6, Rivista
di ricerca e cultura critica.
Giovedì
18 marzo, alle ore 18
Attilio Mangano presenta Destinazione
corno d'Africa di Maurilio
Riva (Libribianchi editore)
e ne discute con l'autore.
Venerdì 19 marzo, alle
ore 18
Felice Accame e
Carlo Oliva presentano Lo sporco. Il pulito
di Giuseppe Vaccarino
(Duepunti edizioni).
Sabato
13 marzo, dalle ore 16.30 alle ore 19.30,
esposizione delle opere di Anna
Vizoso, Clara
Schmidt, Danielle
P. Pinardi,
Lucia Ieroianni e
Valeria Pestarino dell'Atelier dei
colori e,
alle ore 17.30, concerto
d'arpa di Anna Piccinini.
Venerdì
12 marzo, alle ore 18
Giorgio Galli e
Davide Pinardi discutono di Stalin,
in occasione della pubblicazione di Stalin e la sinistra:
parlarne senza paura di Giorgio
Galli (Baldini & Castoldi)
e di Stalin: storia e critica di una leggenda nera
di Domenico Lo Surdo
(Carocci).
Venerdì
5 marzo, alle ore 18
Carlo Oliva presenta
Inferno 28 di Michelangelo
Coviello (La Vita Felice)
e ne discute con l'autore.
Venerdì
19 febbraio, alle ore 18
Marco Dotti e
Giorgio Galli presentano La piega
mistica di Luciano
Parinetto (Tysm edizioni).
Sabato 20 febbraio, alle ore
18
Inaugurazione della mostra di Ritratti
di Giampiero Schiavi.
Se ne discute con l'autore.
Venerdì
12 febbraio, alle ore 18
Vanessa Banfi,
Andrea Bonvicini e
Annamaria Trevale leggono tre loro racconti
in occasione della pubblicazione del libro I vizi
capitali (Giulio Perrone editore).
Venerdì
5 febbraio, alle ore 18
Cosimo Scarinzi presenta Il
Papa, Nietzsche e il cioccolato - Saggio di morale gastronomica
di Claudio Balzaretti
(Edizioni Dehoniane) e ne discute con
l'autore.
Venerdì
29 gennaio, alle ore 18
Eddi Berni, Danilo
Barozzi e Roberto Gagnor
presentano Stregato dalle steppe di Imma
Di Nardo (Robin Edizioni)
e discutono con l'autrice di Pizza, amore e Dostoevskij.
Partecipa Federico Troisi (Alias
Mario Albano).
Venerdì
22 gennaio, alle ore 18
Franco Giannantoni
presenta il proprio libro, L'ombra degli americani
sulla Resistenza al confine tra Italia e Svizzera
(Edizioni Essezeta Arterigere) e ne
discute con Edoardo Sacchi.
Venerdì
15 gennaio, alle ore 18
Felice Accame, Davide
Bigalli, Pierre Dalla Vigna
e Paolo Sensini discutono su
L'essenza del lavoro mentale umano di
Josef Dietzgen (Mimesis
edizioni).
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COMUNICAZIONI
In libreria
sono disponibili i seguenti testi della Scuola Operativa Italiana:
Collana Quaderni di Methodologia (Società
Stampa Sportiva, Roma,
10 euro ciascuno)
n. 1, Giuseppe
Vaccarino, La nascita della filosofia, 1996
n. 2, Felice
Accame, Scienza, storia, racconto e notizia,
1996
n. 3, Renzo
Beltrame, La prospettiva rinascimentale - Nascita
di un fatto cognitivo, 1996
n. 4, Giuseppe
Vaccarino, Prolegomeni, vol. I, 1997
n. 5, E.
von Glasersfeld, G. Vaccarino, R. Beltrame, F. Accame, M.
M. Sigiani, C. E. Menga, con prefazione di V. Somenzi,
Categorie, tempo e linguaggio, 1998
n. 6, Ernst
von Glasersfeld, Il costruttivismo radicale - Una
via per conoscere ed apprendere, 1998
n. 7, F.
Accame, E. von Glasersfeld, V. Somenzi, R. Beltrame, M. Panetta,
C. E. Menga, G. Benedetti, Studi in memoria di Silvio
Ceccato, 1999
n. 8, Giuseppe
Vaccarino, Prolegomeni, vol. II, 2000
n. 9, Carlo
Oliva (a cura di), Il carteggio Ceccato - Dingler
(1949-1952), 2001
Silvio Ceccato, Il linguaggio
con la tabella di Ceccatieff, Hermann, Paris 1951 (100
euro)
Giuseppe Vaccarino, L'errore dei filosofi, D'Anna,
Messina-Firenze 1974 (10 euro)
Giuseppe Vaccarino, Analisi
dei significati, Armando, Roma 1981 (10 euro)
Vittorio Somenzi (a cura di),
L'evoluzionismo, Loescher editore, sesta ristampa,
Torino 1987 (15 euro)
Felice Accame, L'individuazione
e la designazione dell'attività mentale, Espansione,
Roma 1994 (5 euro)
Ernst von Glasersfeld, Linguaggio
e comunicazione nel costruttivismo radicale, Clup, Milano
1989 (20 euro)
Silvio Ceccato, Lezioni di
linguistica applicata, Clup, Milano 1990 (15 euro)
Vittorio Somenzi, La materia
pensante, Clup, Milano 1991 (20 euro)
Felice Accame, La funzione
ideologica delle teorie della conoscenza, Spirali, Milano
2002 (24 euro)
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| Claus
G. Dekodra
ha ordinato per questo sito una selezione delle opere esposte
da Anna Rocco a Lugano
al Centro Sociale Autogestito Il Molino
www.ecn.org/molino
(i titoli
sono del Curatore)
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(Anna
Rocco, limine) |

(Anna
Rocco, oggi si')
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(Anna
Rocco, ultima dea)
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(Anna
Rocco, versilia)
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(Anna
Rocco, regatta)
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(Anna
Rocco, scrigno) |
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(Anna
Rocco, odradek) |

(Anna
Rocco, angustia) |
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(Anna
Rocco, bye bye)
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(Anna
Rocco, oggi no)
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