"Aridatece er puzzone"/ 3


Borghesia capitalista e Chiesa cattolica hanno cambiato cavallo. Nei prossimi tre mesi il governo Monti farà un macello, in assenza di qualsiasi opposizione. A reagire sarà la plebe. Aspettiamoci di tutto, anche "Aridatece i Borboni".

Qualcuno, volendo offrire antecedenti storici, ha scritto: «Il rapporto tra Berluska e il popolo è lo stesso che c'era tra popolo e Borboni. Il re difendeva il popolo dalle angherie dei baroni, e il popolo ricambiava». Ognuno aspira al bilanciamento dei poteri che conosce e tra i quali pensa di poter barcamenarsi. A sbirciare le gambe della 'nobile' Eleonora Fonseca Pimentel, mentre le dimenava nello spasmo dell'impiccagione - a Napoli, correva l'anno 1799 - e a commentare dandosi di gomito, c'erano i seguaci del cardinale Ruffo e i volontari del'«Esercito della Santa Fede in Nostro Signore Gesù Cristo». Sanfedisti appunto, berlusconiani ante litteram, fieri di beffeggiare una "radical chic" ante litteram. I lazzari, questi esseri immondi, questo precipitato liquescente del proletariato, i Lumpen, odiati da Marx più dei padroni, che al salario preferiscono la mancia e la mercede, al lavoro i lavoretti, mazzieri e squadristi, sempre in bilico tra l'arruolamento nella malavita e quello nella sbirraglia in divisa, che hanno schifato il popolo in armi per armarsi ognuno come può e come sa; i lazzari, cui hanno indicato come eroe lo stalliere Mangano, i lazzari aspettano gli si dia un'altra opportunità.

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