Tutto in primo piano. E lo sfondo?

Odradek è stato invitato, mercoledì 9 Marzo 2011, alla BIBLIOTECA VALLICELLIANA per il Convegno LETTERATRONICA, Riviste, editoria e scritture nella rete globale, organizzato da Marco Palladini e Tiziana COLUSSO per il Sindacato Nazionale Scrittori. Quello che segue è il testo dell'intervento.

 

Il problema è che siamo troppo appiattiti sull'oggi, con la conseguenza che si finisce per cogliere solo il rapporto, dimenticando il processo. E quando ci si disponga a scandirlo, il processo, si finisce per trovarsi presi nella rete. Ci preoccupiamo di cogliere le più minime modificazioni, ci preoccupiamo delle mutazioni antropologiche. Mutazioni che quelle modificazioni registrano, puntualmente, millimetricamente. Ma l'uomo è l'ente umano generico - è stato detto. Un ente che più plastico non ce n'è. Ci ha abituati a giravolte, capriole, estrusioni e involuzioni, sempre impegnato in imitazioni progressive. Con il risultato che, attenti alle mutazioni antropologiche, non ci accorgiamo delle mutazioni logiche. Attenti al continuo, non cogliamo i salti. Perbacco!

A partire da Più di venti anni fa, forse venticinque, ho abbandonato la macchina per scrivere e sono passato al computer molto prima della maggior parte dei miei colleghi. Però, il mio maestro Vittorio Somenzi, filosofo della scienza, amico e collega dei maggiori cibernetici, non aveva il computer. Teorico dell'intelligenza artificiale, ne scriveva di computer, ma non ci scriveva. Scriveva con una portatile, con la penna o col gesso, e negli ultimi tempi leggeva solo libri di storia. Un mondo fa. Ma non stiamo parlando né dei graffiti nelle caverne, né della stampa tipografica. Stiamo parlando della rete. Che esiste da un tempuscolo.

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1 commento

Commento from: Luigi Bosco [Visitatore] Email · http://www.poesia2punto0.com
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È stato questo, a mio avviso, l'intervento più interessante che ho ascoltato durante la serata di Letteratronica, l'unico in cui il vero problema di fronte a cui ci pone internet - il soggetto e la letteratura - non è stato scavalcato per far fronte a questioni secondarie che riguardano il possibile utilizzo della rete e il suo rapporto con l'autore e che, dunque, lasciano il tempo che trovano.
Se mi è concesso, avrei piacere ad utilizzare una frase del testo (oltre a numerosi spunti che riprendono quello che è stato in parte il mio discorso) per intitolare il mio sulla stessa serata.
Luigi B.
12/03/11 @ 21:42

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