Senz’altro
Esiste fior di letteratura a dimostrare la stretta correlazione fra Quoziente di Intelligenza – qualsiasi cosa intendano gli psicologi per questa sprovveduta categorizzazione – e ricchezza. Sembra fuor di dubbio che i quattrini – tradotti in “educazione”, “cosmesi”, “libri”, “relazioni”, “insegnanti”, “ambienti” e “agi” relativi – rendono in termini di differenza culturale, sul versante di qualsivoglia “genere”. Tuttavia – non se ne abbia male il Presidente del Consiglio, sono cose che possono capitare – ogni statistica – se no non sarebbe statistica – ha le sue eccezioni.Sembra proprio questo il caso della dr.ssa Barbara Berlusconi che, l’altro ieri – alla discussione della sua tesi di laurea dedicata a Il concetto di benessere libertà e giustizia nel pensiero di Amartya Sen – alla domanda rivoltale da don Luigi Verzé (dove il “don” giustifica a iosa l’uso del “tu”), «Credi che partendo dalla tua tesi sia possibile costruire un sistema economico più rispettoso dell’individuo», non è riuscita – poverina – ad andar oltre un «Senz’altro, sì». Poi, centodieci, la lode e – per la prima volta in un’aula universitaria dopo una laurea triennale – l’offerta di una cattedra. Qui – in quest’ultimo atto che ai meno sagaci potrebbe apparire mera reverenza al potere –, d’altronde, don Verzé non fa altro che il suo lavoro di uomo di Chiesa: andarci piano con la diffusione del sapere.
F.A.
(Cfr. “Il Corriere della Sera”, 21 luglio 2010, Barbara Berlusconi si laurea. Il padre l’applaude, a firma A. F. – mentre quanto sopra è a firma F. A. Bando ai sospetti).